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[home] - [indice appunti da Carloforte] - [30 giugno 2007]


Appunti da Carloforte
30 giugno 2007 sottolineatura

Passeggiando per le vie ed i carruggi di Carloforte, si ha l'impressione di percorrere le strade di casa; vicoli stretti, difendibili da una sola persona, oscuri, sembra che le case si protendano verso il cielo, di un azzurro tale che fa male agli occhi osservarlo.

Ci sono ovviamente delle differenze, la prima cosa che colpisce lo sguardo Ŕ il sistema usato per stendere i panni: da noi si piazzano delle corde su dei bracci orizzontali sporgenti dai parapetti o dalle ringhiere; qui a Carloforte usano delle travi metalliche che poggiano sul terrazzo e si spingono verso l'alto in diagonale. Su queste travi sono sistemate le corde.

La prima volta che ho visto questo sistema, mi ha ricordato Hong Kong dove usano dei lunghi bamb¨ in cui infilano la roba da asciugare; qui in effetti usano un sistema misto.

Un'altra cosa interessante era il sistema di prelievo della rumenta: ogni massaia calava la sera dal balcone una corda con attaccato un gancio in cui si infilava il sacchetto pieno; nel corso della notte o il mattino presto passava il mezzo del Comune che prelevava il sacchetto. Ormai questo sistema, antigienico in veritÓ, Ŕ stato rimpiazzato dalla raccolta differenziata.

Ci sono piante e fiori ovunque, la fertilitÓ del terreno, unitamente al clima caldo, rende tutti i semi molto fertili. Capita in paese di veder crescere nella pavimentazione stradale cespugli di rosmarino alti pi¨ di un metro e molto folti. Anche l'alloro Ŕ rigoglioso e gli alberi di limone sono uno spettacolo: producono moltissimi frutti di grosse dimensioni e di gusto impareggiabile.

Sempre girando qua e lÓ, si intravedono piccoli giardini ed anche piccoli orti; in questa isola ed in pochi altri posti, cresce un tipo di cetriolo, che chiamano "facuzza" che ha un'alta digeribilitÓ. Anche in paese si trovano macchie di fichi d'India gustosissimi che sono in vendita anche nei negozi.

Purtroppo c'Ŕ anche qualche lato negativo: i pochi gabinetti pubblici non funzionano e si Ŕ costretti a ricorrere ai bar, quando sono aperti. Gli orari dei luoghi pubblici sono molto flessibili, Ŕ successo poche volte (a me) di vedere aprire in orario. Il massimo Ŕ stato quando ho letto un cartello, sulla porta di un negozio chiuso, con su scritto: "Vengo alle 9, se posso".

Per˛ bisogna capire, fa tutto parte del rilassamento che questo luogo produce, dopo un po' di tempo ci si abitua.

Buona parte dei tetti esibisce serbatoi modernissimi ed i pluviali mostrano gronde di rame per raccogliere l'acqua piovana e convogliarla nei serbatoi: l'isola Ŕ piena d'acqua, ma le condotte sono vecchie ed in fase di rifacimento. Tutti hanno pozzi artesiani o raccolgono l'acqua piovana oltre ad usare l'acqua erogata dall'acquedotto.

Da oggi iniziano i festeggiamenti per San Pietro, tira aria di festa. fine

Sandro Emanuelli


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