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Beato Martino da Pegli sottolineatura

Beato Martino da Pegli Tra i pegliesi illustri (per nascita o per residenza) non si può dimenticare Beato Martino Ansa da Pegli. Il luogo di nascita rimane incerto. La tesi maggiormente accreditata vede Rimini come città natale del Beato, in alternativa si ipotizza la Marca di Ancona.

Qualche incertezza si ha anche sul cognome. Per mancanza di riscontri è plausibile che "Ansa" sia la corruzione di "Danzo" o "D'Anzio".

Nasce in una famiglia nobile, educato cristianamente, abbraccia la carriera militare.

Durante una discussione, accecato dalla collera, uccide un suo amico e commilitone. La paura lo porta a fuggire da Rimini, il rimorso ed il pentimento lo conducono all'esilio sino al convento benedettino di Genova presso Capo Faro.

possibile aspetto di Laviosa nel XIV secolo Successivamente sceglie di ritirarsi in "solitudine e penitenza" presso Pegli, nell'area dove oggi sorge la chiesa di S. Antonio. Adibisce ad abitazione una grotta, un anfratto tra gli scogli, in prossimità della strada litoranea.

Gli scritti riportano la "miracolosa" frattura della rupe volta a proteggere dai marosi il Beato e creare la grotta usata come abitazione.

la fontana Un altro evento "miracoloso" riguarda la sorgente scaturita vicino alla spelonca in conseguenza della preghiera del Beato.

Oggi il muro che cingeva la sorgente è scomparso, probabilmente era ubicato tra la costa e la chiesa di S. Antonio. E' anche possibile che con il passare degli anni l'acqua della sorgente abbia trovato una nuova strada e sgorghi in altro luogo non molto distante. fine

Ghe.Ra.


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la cartina di laviosa e S. Antonio la chiesa di S. Antonio ed il vecchio tracciato della strada Aurelia


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